2 giugno 2006
“FORUM INTIMUM”
Esposizione di arte contemporanea
Dal 2 al 17 giugno 2006
Villa Comunale i
Via Marco Tulllio Cicerone a Frosinone
Inaugurazione il 2 giugno alle ore 17,30
Orario visita: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00
Organizzato dalle Associazioni Culturali “Il Dirigibile” di Anzio e “Alberto Bragaglia Pictor Philophus” di Roma
Patrocinio del Sindaco e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Frosinone,
Artisti :Alberto Monti, Andrea Mingiacchi, Giuseppe Fucsia e Quirino Pollastrini.
Nel corso dell’inaugurazione si esibirà il duo musicale dei maestri Antonio D’Augello (chitarra) e Andrea Ceccomori (flauto).
Info: www.dirigibile.org.
Gli artisti sviluppano per questo progetto un percorso visivo che indaga l’idea di sogno, di tempo, di materia, e di spazio, dando corpo ad un contesto dove questi concetti si materializzano in forme di espressione d’arte contemporanea.
Forum Intimum offre al fruitore un momento di riflessione attiva ed interattiva sul divenire mutabile ed incontrollabile della realtà, attraverso la proposta di visioni poetiche, che delimitano il prezioso e naturale spazio dell’Essere contrapponendolo ad un mondo sempre più innaturale e contaminato da comunicazioni forzate ed inutili di cui si è succubi quotidianamente.
Il progetto è arricchito dai sensibili contributi letterari diAlessandro Facente, Angela R. Mussuto, Domenico Mariani, Fiore Leveque, Ugo Magnanti e “Le Genti di Forum Intimum”.
Il catalogo della mostra ed una cartella di stampe numerate realizzata dagli artisti sarà disponibile nella sede espositiva. Il catalogo è scaricabile on line visitando il sito www.dirigibile.org.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00 fino al 17 giugno 2006.
27 maggio 2006
"MARIA KORPORAL: TIMELINES"
Mostra personale di maria Korporal
Dal 27 maggio al 2 giugno
inaugurazione sabato 27 maggio ore 18.00
Libreria Odradek - Via dei Banchi Vecchi 57 – Roma
info Tel. 06.6833451
a cura di Paola Donato, Elena Paloscia, Loris Schermi
testo critico di Loris Schermi
Organizzazione: Associazione Merzbau Arte e Cultura
www.merzbau.it - info@merzbau.it
tel 347.8285211/347.7074779
Ingresso libero - Orari lun-dom 9.00-20.00
Nell’ambito di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, sabato 27 maggio 2006 alle ore 18.00, inaugura, presso la Libreria Odradek, la personale di Maria Korporal “Timelines”, mostra conclusiva del ciclo di otto appuntamenti presentati dall’Associazione Merzbau Arte e Cultura. La mostra sarà presentata da un testo critico di Loris Schermi.
Il titolo del progetto fa riferimento al termine inglese "timeline", che è la rappresentazione del tempo nella forma di una griglia, in cui i periodi e loro relativi eventi appaiono in ordine cronologico. L'uomo visualizza il tempo in senso lineare fin dall'antichità. Nel corso del Novecento tale visualizzazione è stata rafforzata dal fotogiornalismo, che, con i reportage e i servizi che ci pervengono tramite i mass-media, ha privilegiato l'idea della storia recente come una mera successione lineare di immagini. L'artista crea un’istallazione di sequenze di immagini di dominio pubblico, rasterizzate e collegate tra di loro da una corda, che materializza il timeline orizzontale della storia collettiva. A confronto di questa linearità inserisce alcuni timelines verticali in cui elabora le proprie esperienze personali, colte in immagini fotografiche, spesso autoritratti, mischiando infanzia e attualità, fantasia e realtà. In tal modo la corda orizzontale si spezza, invitandoci ad una riflessione sul nostro abituale modo di vedere la storia contemporanea "in senso unico".
Maria Korporal € Timelines
Testo critico di Loris Schermi
Fotografia, video, elaborazioni digitali, sono il terreno in cui Maria Korporal si muove, sempre alla ricerca di nuove possibilità di sperimentazione. A seconda delle necessità artistiche, scatta, preleva ed elabora immagini per fonderle e contestualizzarle in una trama articolata. Maria costruisce le sue installazioni bidimensionali e tridimensionali come se stesse montando un video. Il fotogramma diviene l’elemento con il quale creare percorsi che si intersecano e sviluppano in più direzioni. Se il riferimento al video-schermo era chiaro e dichiarato nelle sue opere precedenti, a partire da London Calling del 1998 fino ad arrivare ad Eco e Narciso del 2004, nelle opere successive e in Timelines, pensata appositamente per questa occasione, libera l’immagine dal riferimento diretto al mass media televisivo. Mentre prima, l’input iniziale che ispirava le sue opere, proveniva frequentemente dalla letteratura e dalla cronaca, ora le radici affondano direttamente nella storia del Novecento.
Le immagini che fanno da sfondo, sono tratte dall’edizione del 2000 della rivista olandese “Het Aanzien van” che celebrava la conclusione del secolo. Da bambina, le capitava di sfogliare le pagine dei numeri annuali della rivista che trovava in casa e in qualche modo quelle foto che raccontavano i fatti più salienti dell’anno passato, spesso violente e crudeli, sono rimaste impresse nella sua mente. L’artista, forse esorcizzando le sue angosce infantili, le preleva e se ne appropria, utilizzandole come filo conduttore del suo lavoro.
L’approccio umano al tempo è fortemente vincolato ad una percezione di linearità che suddivide ed individua gli eventi in un rapporto elementare di causa effetto. Se il fotogiornalismo, attraverso reportage e servizi, ci ha abituato ad una visione a senso unico della percezione del tempo che passa, trasformando immagini di avvenimenti in icone della memoria e sorta di reperti fossili di una stratigrafia, qui l’artista costruisce una rete in cui la storia soggettiva personale e intima dell’uomo si interseca con quella condivisa. Quelle immagini cariche di significato, trasformate in simboli dai mass-media, diventano l’ordito sul quale si intreccia la trama della nostra soggettività che finisce per minare la mera successione temporale e metterne in discussione l’assolutezza.
Il colore delle foto scattate dall’artista, si sovrappone a quello svanito o forse mai esistito delle immagini prelevate. La verticalità della storia di Maria Korporal è la verticalità della nostra storia. È l’insieme sistemico dei subeventi che interagiscono tra loro e si collocano in una zona della temporalità che va a compromettere la sua linea cronologica in una deformazione che finisce per lacerarla. Il suo corpo nudo si districa tra le corde, si chiude nella posizione fetale, la sua mano ne stringe un'altra in un gesto d’amore. È la visualizzazione della nostra esistenza, della necessità di amare ed essere amati che cerchiamo di soddisfare nonostante gli avvenimenti che accompagnano le nostre vite.
Tutte le fotografie, che come tessere di un mosaico compongono l’opera, siano esse prelevate o scattate direttamente dall’artista, passano per l’elaborazione digitale. Già Con London Calling la Korporal aveva eletto questo strumento come mezzo prediletto della sua espressione artistica, dopo aver prodotto anche opere pittoriche. Il computer è certamente il mezzo che si presta in maniera più completa alla multimedialità e l’artista nelle sue opere tenta sempre di sollecitare il fruitore da più parti. Anche in Timelines non si accontenta dello stimolo visivo e applica delle piccole casse sonore nelle fotografie per un coinvolgimento multisensoriale. Un coro di sussurri in tonalità diverse intona la frase “I love You” creando una situazione di forte contrasto con la drammaticità dei timelines orizzontali. Maria Korporal trova l’ispirazione da un articolo del Guardian di Ian McEwan, scritto quattro giorni dopo i fatti dell’11 settembre, in cui il giornalista scrive che coloro i quali riuscirono a telefonare o a mandare un ultimo messaggio ai propri cari, sia chi rimase intrappolato negli aerei trasformati in missili dagli attentatori, sia chi rimase imprigionato nelle torri gemelle, ebbe quasi un’unica cosa da dire:”I love you”. Quella frase diventa una sorta di colonna sonora dell’opera, spunto di riflessione sui meccanismi della percezione e risposta senza tempo al delirio dell’uomo.
22 maggio 2006
“FREUD E SCHNITZLER: DALL'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI A DOPPIO SOGNO”
progetto site specific, ideato in occasione del 150° anniversario dalla nascita di Sigmund Freud
Inaugurazione 22 maggio ore 18.00
Dal 22 maggio al 9 giugno 2006
Forum Austriaco di Cultura a Roma
Viale Bruno Buozzi, 113 – 00197 Roma
Organizzato dal gruppo “I Diagonali”
Artisti Bruno Aller, Aldo Bertolini, Marisa Facchinetti.
Dal lunedì al venerdì: 09.00 - 18.00
Per informazioni: tel. 06-3608371
Ingresso libero
Un percorso espositivo che ospita tre pitto-scultureopere, tre grandi dipinti e idisegni del progetto espositivo, per cogliere i rapporti che legano arte, letteratura e analisi dell'inconscio.
La mostra, spiega Bruno Aller, si propone di evidenziare la fondamentale importanza che Sigmund Freud e Arthur Schnitzler hanno avuto ed hanno, per lo sviluppo e la coscienza dell'arte: Freud quale padre della psicanalisi e lume filosofico, Schnitzler come sensibile letterato, capace già, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, di sviluppare con estrema acutezza i principi fondamentali delle teorie freudiane. Il percorso espositivo permetterà di cogliere le affinità fra lo scienziato e il letterato austriaci: l’esperienza scientifica di Freud e quella artistica di Schnitzler procedono parallelamente, intrecciandosi in nome dell'interesse di entrambi nei confronti dello studio della psicologia.
Il rapporto fra sogno e veglia, analizzato da Freud nel saggio L'interpretazione dei sogni (1899), rappresenta il fulcro tematico della novella Doppio sogno, nella quale Schnitzler presenta il rapporto di coppia nella società borghese, svelandone i lati oscuri e il malessere sottile che la avvolge. La novella, rappresenta il punto di partenza delle riflessioni di Aller, Bertolini e Facchinetti: ciascuno dei tre artisti si è attribuito uno spazio e un fantasma, frugando con l'occhio e la mente nelle atmosfere dense e claustrofobiche che avvolgono Fridolin e Albertine, protagonisti del racconto. Ne risulta un'opera plurale, al tempo stesso limpida e oscura, costituita da sei elementi scultorei a forte tensione simbolica. L'ambiente installativo, di taglio fortemente teatrale, ricrea le atmosfere inquiete proprie di Schnitzler e di Freud e immerge lo spettatore in una dimensione onirica, fortemente straniante, da cui emerge una visione plurale ed enigmatica dei processi psichici.
30 aprile 2006
"OMBRE"
di Gianni Blumthaler
Dal 30 aprile, 1, 6 e 7 maggio
Orario 16-20
Inaugurazione 30 aprile ore 16.00
Associazione culturale "Il Pulsante Leggero"
Faleria (VT) Via Castellana, 20
tel. Funari 3383299321
Fantoni 3383037731
Lara Zivkovic 3333326396
www.ilpulsanteleggero.it
Conosco Gianni da molti anni.
La prima volta che mi coinvolse nella realizzazione di un documentario-documento era il 1981 con “Interno urbano”; si trattava di registrare le fasi più salienti di una mostra alla quale partecipavano vari artisti all’interno di un cortile di via dei Marsi 58, luogo dove nacque la prima scuola Montessori.
L’operazione di registrazione durò alcuni giorni, tale da essere una vera performance. Nella fase di montaggio e postproduzione furono adoperati i primi effetti speciali tra i quali il famoso squeezoom.
Il lavoro, montato solo in parte, è rimasto praticamente nei nostri cassetti; forse allora non ci rendevamo conto che a tutti e due ci accomunava più la curiosità del fare che l’esibizione del fatto.
In un’altra occasione presentai alcune sperimentazioni, curate da Gianni, di artisti tra i quali Sasso, Baruchello, Nespolo, Patella, Boetti, Harring, Turcato, ecc.
Erano i primi anni nei quali in Italia si era innestata quella che è stata definita la rivoluzione informatica che aveva iniziato a sovvertire qualsiasi previsione, fino a modificare radicalmente forme di lavoro anche tra le più concettuali.
Devo sottolineare inoltre che molte di queste produzioni sono state prodotte grazie alla caparbietà di Gianni che all’interno dei processi di lavorazione della struttura della quale era art-director (CGE-SBP) riusciva a catturare schegge di tempo coinvolgendo appunto molti artisti a sperimentare un nuovo modo di fare arte.
Qualche volta ci siamo trovati anche su posizioni diverse, ma sempre un obiettivo comune rimaneva: dimostrare che alla fredda tecnica si potevano unire forti componenti creative.
Oggi con una piccola forzatura abbiamo convinto Gianni a tirare fuori qualcosa da quei cassetti.
“... miei cari, qual millennio è adesso nel nostro cortile?” domandava Boris Pasternak nell’infuriare dell’”uragano”, affacciandosi dallo sportello di un solaio ai bambini intenti a giocare. Potremmo realmente credere che Pasternak non vivesse la grandiosità del mutamento che sconvolgeva la Russia in quel momento?
Forse possiamo affermare che l’era del narcisistico isolamento dell’artista non sia mai esistita.
Rinaldo Funari
OMBRE
Non mi piace parlare di me, ne tanto più mi piacciono i curricola, così questi 62 anni li ho passati nell’ozio costruttivo, leggendo, studiando osservando.
Il lato dell’osservazione è quello più vicino al mio carattere alla mia preparazione ed alla curiosità verso le forme che mi ha sempre attratto;
forme della natura, dettagli casuali, piani di luce, architetture.
Ho assorbito e memorizzato a volte fotografando altre disegnando, pro memoria.
Poi mi sono applicato alle avanguardie tecnologiche ed alle prime esperienze del Pulsante Leggero, come ricercatore ed operatore affascinato dai nuovi artisti, che cercavano un linguaggio con programmi-software e certo non erano fruitori di sistemi grafici sofisticati, quanto discutemmo sull’accesso alla tecnologia!
Intanto gli strati della conoscenza formavano depositi sempre più vasti.
Poi si comprende che la fantasia più viva è sempre stata intorno a noi, difficile è saperla cogliere, nella fretta del lavoro, nello stress…
Mi piace andare lento, ma cadenzato, come mi insegnava mio padre percorrendo i nostri monti, le Dolomiti, ed appunto facendomi osservare…
Volendo potrebbero farlo tutti: osservare, poi è lo sguardo stesso che viene attratto da quello che cerchiamo ed è una ricerca senza fine e piena di sorprese.
Il passaggio alle camere digitali ha certo facilitato il compito dell’osservazione, sono piccole, stanno in tasca, servono magnificamente per appuntare, moltiplicano le possibilità del ricordo, sono la curiosità lo spunto per l’elaborazione…
In una città come Roma, dove sono nato e vissuto, preesistenze di strutture architettoniche certo non mancano e ti mettono continuamente in relazione con l’antico quando la forma era curata elaborata nei chiaroscuri dell’ornato
Nella ricerca di infinite prospettive e della esaltazione della materia là, sotto la luce.
Per un po’ mi sono occupato di arredo urbano, dell’immagine della città, in particolare delle aperture, le finestre, con le loro gerarchie.
Aprendole verso l’interno non per cercare spazi privati ma per ricostruire spazi immaginari che vivessero all’interno di quei volumi esistenti.
Mi piaceva l’idea e la grafica computerizzata che ne veniva fuori con sovrapposizioni, colorimetrie spazi virtuali nella facilità di modifiche che il computer permette in un oggetto che è sempre l’originale sia pur nella molteplicità.
Il segno grafico non fa parte della realtà è una convenzione per descrivere ri-disegnare, limitare lo spazio nelle forme bi-tridimensionali, per il resto naturalmente è luce, lunghezze d’onda, colore ed ombra.
Ho cercato le ombre.
Dell’ombra mi piace la nettezza e l’occupazione dello spazio senza limiti, la deformazione temporale ed il punto di vista prospettico, poi può essere la mia ombra guidata e costruita o l’ombra rubata di masse in movimento o di oggetti statici.
Ho cercato anche le tessiture, dei piani d’ombra, costruite o naturali poi ho provato ad analizzare la composizione così come avviene nello schermo digitale: punti-pixel, mosaici finiti dove ogni elemento minimo ha un suo valore preciso ed una posizione individuata nello spazio e nella scala cromatica e come tale elemento sia modificabile come un insieme di punti di colore che soltanto in una scala ben definita diventano forma descrivibile mentre nella variazione di scala tendono a sommatoria di elementi rettangolari o quadrati, monocromi.
Non vi sembra interessante?
Una stessa immagine ha infinite variabili, la scelta delle quali è propria della sensibilità dell’operatore, preferisco operatore ad artista privilegiando il carattere tecnico dell’operazione e la progettualità.
Ultimamente osservando le olimpiadi in tv ed armato di digitale cercavo di catturare le immagini nascoste, quei momenti del montaggio che essendo inferiori a 24fr/sec e quindi pochi fotogrammi, non vengono percepiti dall’occhio, ma certamente dalla macchina.
Vi assicuro che è solo caso nel calcolo delle sequenze fermare quel fotogramma significativo perché non rappresenta il così detto fermo fotogramma ma quel frame dove vivono le persistenze del movimento come accadeva concettualmente per i futuristi.
Questo è il movimento reale sintetizzato in un segno una sfumatura di colore in uno spazio di tempo limite fra troppo presto troppo tardi dove la variazione è registrabile ..
Anche queste immagini aprono altre curiosità alla ricerca, pronte per analisi ed elaborazioni, riletture successive…
Per definire meglio il senso di film e di movimento le elaborazioni sono presentate come sequenza di tre fotogrammi, a volte dello stesso soggetto, altre della stessa ricerca.
Giovanni Blumthaler.
23 aprile 2006
"ROBERTO RIZZOLI
AL VIVO"
mostra personale di Roberto Rizzoli
inaugurazione 23 aprile 2006 ore 11.00
dal 23 aprile all'8 maggio.
orario: sab.dom. 10.30/13.00 - 17.00/20.00.-
(lun. 8 maggio 17.00/20.00)
Piazza Umberto I, 5 Bassano Romano - Viterbo
tel. 0761.635583- cell.328.6428018
www.eidos-arte.it
La rassegna Cromometrie, alla quale hanno dato finora il loro contributo
Alberto Parres, Marina Buning, Hans-Hermann Koopmann, Ada Impallara, Massimo
Pompeo e Nadine Ethner, è giunta al suo sesto appuntamento con Roberto
Rizzoli.
Per Cromometrie l'artista bolognese presenta la mostra "Al Vivo", opere su
carta mono e bicromatiche, caratterizzate da figure anatomiche fluttuanti
che emergono, quasi fluorescenti, dai margini di opache campiture di
colore.In queste opere la pittura funge da sfondo appassionatamente
controllato e dimenticato.
L'enfasi è posta su forma, segno e disegno, su un'attitudine grafica che
erompe con forza sia dall'uso degli spazi, per cui le masse paiono entrare
nel quadro dal vuoto della parete, a fronteggiare il vuoto che le affianca,
sia dall'uso dei colori, opacizzati, raffreddati, elettivamente scelti fra i
neri e i blu. Nelle piccole opere monocrome su carta tenere forme di insetti
emergono, per sottrazione di colore, dal bordo di tappeti di pennellate
azzurre, cobalto, blu.
Roberto Rizzoli nasce nel 1952 a Bologna, dove vive e lavora.
Dalle gigantografie monocromatiche esposte nel 1974 alla Galleria G7 di Bologna, attraverso le ricerche sul tema dell'illusione ottica espresse con il mezzo fotografico (1974), fino al graduale passaggio all'uso di nuovi mezzi espressivi che simulano e riproducono l'immagine fotografica (1983),
l'artista approda nuovamente al tema dell'illusione ottica, stavolta tramite il linguaggio figurativo, con il ciclo "Le piccole Cattedrali bianche" del 1987. Alla Galleria Otto di Bologna, nel 1996, espone le sue opere su pareti esplose di colore, e nel 2001-2002 la serie "Vorrei una storia degli sguardi" esplora il tema del ritratto attraverso la sinergia del mezzo
fotografico, del computer e della pittura.
22 aprile 2006
”CERAMICHE, VETRI E COLORI”
Mostra personale di Paola Abbondi
Dal 22 al 29 aprile 2006
Presso l’associazione Lupus In Fabula
Via del Duomo, 5 – Palestrina (Rm)
Inaugurazione sabato 22 aprile h 17,00 con
degustazione dei vini della cantina Pietra Pinta di Cori
durante l’inaugurazione sarà presentata in anteprima
“CELLULA”scultura per fuoco
di Alessandro Ruggieri
con Adriano Scenna e Francesco Fabietti
dalle 17 alle 20 fino al 29 aprile 2006
22 Aprile 2006
"V Edizione del
PREMIO LEONARDO SCIASCIA"
amateur d’estampes
Dal 22 Aprile al 14 Maggio 2006
Inaugurazione 22 aprile 2006
Formello Centro per L’Incisione e la Grafica d’Arte
Via Regina Elena 3 Formello 00060 (RM)
Tel 06/9088541
www.comunediformello.it
mail:centroincisione@comunediformello.it
Il Centro per l’Incisione
e la Grafica d’Arte
presenta
Associazione Amici di Leonardo Sciascia
www.amicisciascia.it
Biblioteca Comunale di Milano
Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano,
in collaborazione con
Il Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte, Formello (Roma),
Fondazione "Il Bisonte", Firenze,
Scuola Internazionale di Grafica,Venezia
Sabato 22 Aprile si inaugura a Formello (Roma), patria di adozione del grande incisore bretone Jean Pierre Velly , la prima mostra del ciclo espositivo della quinta edizione del Premio Leonardo Sciascia Amateur d’Estampes. La mostra resterà aperta sino al 14 maggio per poi trasferirsi l’8 Giugno a Firenze e toccare via via nel corso del 2006 e 2007 prima Venezia e poi Milano dove si concluderà con la premiazione il 7 febbraio 2007 e la mostra finale nella prestigiosa sede del Castello Sforzesco. La mostra di Formello è ospitata nei locali del Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del Museo dell’Agro Veientano del Comune di Formello ,in via Regina Elena,3, per le cure del direttore artistico Vinicio Prizia.
Il Premio Leonardo Sciascia Amateur d'Estampes, è una manifestazione di profilo internazionale a cadenza biennale promossa dalla associazione Amici di Leonardo Sciascia (www.amicisciascia.it) per ricordare l’attenzione di “appassionato incompetente” riservata da Leonardo Sciascia all’incisione originale. Con una dotazione di 2500 Euro interamente finanziata dagli Amici di Leonardo Sciascia, il Premio è stato varato nell’anno 1998 ,in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Milano.
Il Premio è promosso da un comitato di partner prestigiosi: la Civica Raccolta di Stampe << A. Bertarelli>> del Comune di Milano,la Fondazione <<Il Bisonte>> per lo studio dell’arte grafica, la Scuola Internazionale di Grafica ,di Venezia e il Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte, Museo Agro Veientano, di Formello (Roma).
8 aprile 2006
“L’ARTE DEI MARI IMMAGINARI”
Mostra personale di Massimo Pompeo
Opere recenti
A cura di Gian Carlo Torre
Testi critici di Guglielmo Gigliotti, Pietro Grassi
e tre poesie di Caterina Vicino.
galleria “Ulisse Incontrare l’Arte”
Bogliasco (Genova)
Inaugurazione sabato 8 aprile alle ore 17,30
In questa mostra sono esposte opere realizzate su tavola scolpita e dipinta con ossidi e rivestite da lamime di argento inciso e delle carte marittime ispirate alle isole ed ai mari italiani.

“Un nomade, un inclassificabile.
Questo è Massimo Pompeo.
Una costellazione, un arcipelago.
Questo il suo mondo linguistico.
Sperimentatore polimaterico e polivalente, indagatore di tecniche antiche e possibilità moderne, produttore d’arte propria e promotore d’arte altrui, tessitore di segni e di rapporti umani, costruttore d’opere e operatore costruttivo, dall’Italia alla Spagna, sempre in moto, a dare e ricevere, per fare e poi, infine, insegnare come fare.”
Questa è l’efficace sintesi con cui Guglielmo Gigliotti apre la presentazione del catalogo della mostra di Bogliasco.
7 aprile 2006
"...io sto alla porta e busso"
mostra fotografica di Umberto Stefanelli
Sala Marconi - Radio Vaticana
Piazza Pia 3 - Roma
Giovedì 7 aprile ore 11, presentazione della mostra
Sergio Emiliano
Project Manager
ph. 333-2819688
e-mail: sergioemiliano@umbertostefanelli.com
"...io sto alla porta e busso" (Ap 3,20)
Un evento artistico originale, carico di simbolismi e di esaltanti emozioni, realizzato da Umberto Stefanelli, con l'intento di rendere omaggio alla carismatica figura di Giovanni Paolo II, attraverso due realtà lui molto care: il viaggio ed i giovani. Un percorso evangelico multi-etnico tra le nuove generazioni, costantemente alla ricerca di un equilibrato tracciato interiore che completi il fatalistico viaggio della vita. I volti, le intense espressioni dei bambini che Giovanni Paolo II ha "incontrato" durante la sua missione pastorale nel mondo. Una sorta di flash-back fotografico, contemporaneo all'annuncio della scomparsa del Pontefice. Un itinerario che accompagna brani di storia ed episodi rilevanti , nel lungo pontificato di Papa Wojtyla. La mostra si compone di 40 pezzi ed il risultato di una perfetta fusione tra arte e tecnica...un ponte immaginario, una rilevante eredità per il nuovo Pontefice.
Ecco, io sto alla porta e busso, se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò lui, e cenerò con lui ed egli con me.
Giovedì 6 aprile 2006
"INTERFACE"
dove il video e la scultura s'incontrano...
mostra d'arte contemporanea di Marina Büning Maria Korporal
Inaugurazione Giovedì 6 aprile alle ore 18:00,
presso la librogalleria "Al Ferro di Cavallo",
via di Ripetta 67 - Roma.
Info: tel. 0761 597008 / 0765 608283 / 06 3227303
info@mariakorporal.com postmaster@artanddolcevita.it
www.mariakorporal.com
www.marinabuening.com

Le artiste presenteranno una loro videoinstallazione e alcune altre opere realizzate di recente.
La mostra resterà aperta fino al 27 aprile.
Orario: da lunedì a sabato 9:00-19:30, domenica chiuso.
Due artiste provenienti dal Nord Europa: dalla Germania Marina Büning, dall'Olanda Maria Korporal. Tutte e due, però, vivono e lavorano in Italia ormai da molti anni.
I loro linguaggi artistici sono assai diversi. Le sculture e le installazioni della Büning si caratterizzano per l'uso dei materiali più disparati: dal marmo alla cartapesta, dalla peluche alla rete di nylon. Molte delle sue opere hanno un aspetto neodada/pop non privo di ironia, mentre altri lavori evocano un'atmosfera più cupa e misteriosa. Le opere multimediali della Korporal, che si dedica principalmente alle tecniche d'avanguardia, quali il video e l'arte digitale, si collocano invece su tutt'altro versante. Oltre alla ricerca figurativa, nel suo lavoro è di fondamentale importanza la ricerca tematica. L'aspetto peculiare della sua arte è rappresentato dall'accostamento/contrapposizione fra temi letterari classici ed elementi della cultura di massa.
Le artiste si sono incontrate in diverse occasioni, durante le quali è nata l'idea di collaborare a un progetto. Tutte e due nutrivano il desiderio di ampliare le proprie possibilità e di creare una grande installazione nella quale le forme materiche fossero rese vive da proiezioni e suoni.
Il primo risultato è visibile nella storica librogalleria "Al Ferro di Cavallo" di Roma, dove le artiste espongono alcune loro opere. Il nucleo della mostra è l'installazione Interface, che occupa un'intera stanza della galleria. Appese nello spazio, vediamo molte maschere di varia grandezza create da Marina Büning. Su queste maschere sono proiettate, contemporaneamente, due sequenze di immagini e suoni realizzate da Maria Korporal: l'una costituita da un video, l'altra da diapositive. Le immagini sono fotografie di reti - elaborate mediante tecniche di computer animation - che, muovendosi in continuazione, giocano con le forme organiche delle maschere. Il tutto è accompagnato da una suggestiva colonna sonora. I volti assumono così espressioni sempre diverse e allo spettatore verrà probabilmente da chiedersi: chi sta guardando chi?
1 aprile 2006
“NAAT”
Luca del Guercio
Inaugurazione sabato 1 Aprile 2006 ore 18,30
Fino al 16 Aprile
Via Arco degli Acetari,40- 00186 Roma
dalle 17 alle 20 – chiuso domenica lunedì
Telefono 06/6874106
www.laportablu.it
laportablu@laportablu.it
Nucleo d’Arte AntiTerrorista
Che sia tosse o una risata, uno spasmo polmonare scioglie il terrore
Questo è il nucleo da cui si è sviluppata l’idea di questa mostra che ha l’ambizione di proporre uno “spiazzamento radicale”, una dislocazione emotiva che, mediante l’esercizio della contraddizione invita a riflettere sull’essenza dell’identità.
Dislocare la propria identità artistica per interpretare se stessi e le proprie origini cercando di
Tener conto della molteplicità delle variabili stilistiche nonché della relatività dei contenuti.
Forse la messa a nudo della doppia personalità di un artista proprio nel momento della sua metamorfosi. Oppure il riconoscimento che non esiste,almeno per me, un segno per tutte le stagioni e/o per i contenuti da rendere comprensibile.
Un qualcosa di spiazzante appunto: da un lato una sintesi concettuale che è anche un doppio omaggio al tempo storico dell’arte facendone trasparire, è il caso di dirlo, la provvisorietà progettuale; dall’altro l’uso di tecniche e metodi differenti per descrivere una diversa idea sulle radici del culto della paura che ha fatto di noi occidentali la punta di diamante della civiltà dell’allarme.
Dunque ancora ma diversamente sempre d’identità si tratta, cercando di elaborarne una critica.
Il 10% del ricavato della mostra sarà devoluto ad Emergency.
La Porta Blu - Associazione Culturale ONLUS - via del Teatro Valle 27- tel 06 6874822
1 aprile 2006
“L’UOVO D’ARTISTA” (V edizione)
Mostra collettiva d’arte contemporanea
Dal 1-17 aprile 2006 (sabato e domenica)
Presso le due gallerie: Il Granarone e “l’arte è …” di Calcata
Inaugurazione sabato 1 aprile ore 17.00
Organizzazione:Associazione Culturale Il Granarone
A cura Giuseppe Salerno
Orario 15.00/19.00
Via di porta segreta 8,
01030 Calcata ( VT )
tel./fax. 0761-587855
www.ilgranarone.com
e-mail: info@ilgranarone.com
Artisti:
Enrico Abenavoli, Pasquale Altieri, Minou Amirsoleimani, Alfredo Anzellini, Anna Maria Ballarati, Luigi Ballarin, Piergiorgio Baroldi, Laura Bernard, Giovanni Battista Bianchi, Antonio Bufalino, Domenico Campisano, Anna Maria Capece Minutolo, Mario Carbone, Giovanni Carpentieri, Giuseppe Canali, Fabiola Cenci, Lucia Cenni, Maria Cristina Crespo, Michele Crocco, Anna Del Vecchio, Gerardo Di Salvatore, Vittorio Fava, Luigi Francini, Lucilla Frangini Ballerini, Angelo Gioia, Mario Giuliani, Hafiza, Barbara Hoehn, Marina Joppolo, Maria Korporal, Stefania Lubrani, Lughia, Sergio Macchiali, Stefania Maciocci, Domenico Malarbì, Venanzio Manciocchi, Egidio Manganelli, Mirna Manni, Fiorenzo Mascagna, Francesca Mazzara, Gabriele Mazzara, Monica Melani, Gabriella Meliani, Maria Rosaria Minghigloni, Viola Mirando, Alessandro Monti, Luigi Nucifora, Valentina Pallagrosi, Massimo Palombo, Pasquale Pazzaglia, Massimo Piergrossi, Eliana Prosperi, Elvi Ratti, Fernando Rea, Bruno Regni, Franca Rovigatti, Angela Scappaticci, Piero Sensi, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Franco Squadrelli, Marco Staffarono, Maurizio Tiberti, Ivano Tomat, Gemma Uyttendaele, Marijcke Van der Maden, Valter Vari, Riccardo Wilczek.
L’Associazione Culturale “Il Granarone” presenta dal 1 al 17 di Aprile la V edizione de “L’Uovo d’Artista”, rassegna che ogni anno si realizza nel borgo di Calcata in occasione della Pasqua.
Settanta saranno le opere ospitate presso le Gallerie Il Granarone e “l’arte è …”, con apertura al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 15.00 alle 19.00
Dal testo in catalogo di Giuseppe Salerno:
“...L’Uovo d’Artista, giunto alla sua V edizione, torna come ogni anno a sollecitare riflessioni d’ogni sorta sul valore della vita. Una riflessione quella degli artisti che non accetta costrizioni temporali, una riflessione che si manifesta con continuità in un percorso che è la vita vissuta nella ricerca del mantenimento di quella coscienza che rende ciascuno di essi un unicum. Sono trascorsi tre anni da quando, nel commentare la seconda di queste rassegne, sottolineavo, di fronte alla tragedia che si iniziava allora a consumare, il sostegno unanime espresso attraverso le opere degli artisti ai milioni di persone che, pur nella loro diversità, scendevano in piazza tutti insieme, in ogni angolo della terra, per difendere la vita. Sono trascorsi tre anni e ancora le morti continuano a sommarsi mentre la guerra preventiva, entrata nel lessico comune e nella testa di intere popolazioni, è un concetto acquisito, pronto all’uso ad ogni evenienza. La pace e l’arte si confermano lente, come lenta è la maturazione del pensiero che le accompagna..."
23 marzo 2006
"FESTA D’ARTE ROSE BLU TÈ NOTE E LETTERATURA"
incontro-spettacolo di arti visive, teatro, danza, musica e letteratura
giovedì 23 marzo dalle ore 17 alle ore 19,30
Paradiso sul Mare Casinò di Anzio (entrata via Gramsci )
un’idea di Bartolini Calamai d’Epiro
Programma della serata
- PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Enjoy English” di Alessandra d’Epiro Dusmet de Beaulieu
-MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA
Artisti:Paola ABBONDI, Bruno AGNELLI, Leonardo CARRANO, Giusi CANZONERI, Clara CASONI, Enrica CELLI, Maria Paola CERASANI, Ascanio DE GATTIS, DOOM.KO, Giuseppe FUCSIA, Silvio GIORCELLI, Ada IMPALLARA, Gaetano Carmelo LAUDANI, Flavia MASTRELLA, Andrea MINGIACCHI, Giovanna MONACO, Gian Battista MORANA, Silvana PECORI, Alessandro PIERATTINI, Quirino POLLASTRINI, Massimo POMPEO, Placido SCANDURRA, Umberto STEFANELLI
Con la partecipazione degli allievi della scuola di pittura dell’Associazione Synkhronos
-TEATRO MUSICA E DANZA
pianista: Paolo LONGO
danzatrici: Barbara BARBATI e Federica DE RUBEIS
Compagnia Teatrale di Padova:”Tabula Rasa”: Luca PETROSANTI r Manuela CIBATI
Narratrice : Christina BRIGHENTI
L’Istituto per la Guardia d’Onore al Pantheon, Istituto Culturale Storico della Real Casa Savoia, con Club Villa Borghese, Lions, Istituto Professionale di Stato “Marco Gavio Apicio”, Rotary, UNUCI, UPTER Università Popolare, nell’ambito delle proprie attività, organizza la Festa d’Arte Rose Blu Tè Note e Letteratura, (da un’idea di Bartolini Calamai d’Epiro) Paradiso sul Mare Casinò di Anzio giovedì 23 marzo 2006 ore 17,00 incontro-spettacolo di arti visive, teatro, danza e musica, con circa trenta artisti delle varie discipline, che verte sulla presentazione del libro Enjoy English di Alessandra d’Epiro Dusmet de Beaulieu, Guardia d’Onore e scrittrice. Il libro contempla sette racconti di letteratura ed una metodologia di apprendimento e comunicazione (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Servizio diritto d’autore); il CD di ottanta minuti circa è la narrazione dei sette racconti su musiche di Tchaikowsky, Grieg, Prokoviev, Borodin, Rimski, Korsakov, Faurè, Vivaldi
17 marzo 2006
"IN-SABBIA"
Mostra collettiva d'arte contemporanea
Dal 17 al 23 marzo 2006
Inaugurazione venerdì 17 marzo, ore 19.00
Casa Internazionale della Donna, via della Lungara, 19 - Roma
in occasione della giornata internazionale contro la guerra si inaugurerà l'Esposizione-performance
Orario visita: 10-13 / 15-19
Coordinamento artisti "ARTE PER"
(autori delle opere pittoriche sulla pace esposte tuttora nel sottopasso della metropolitana a Piazza Vittorio)
ARTISTI INVITATI
Carla Cantatore, Eleonora Del Brocco, Stefania Di Lino, Cinzia Fiaschi, Venera Finocchiaro, Giorgio Fiume, Melo Franchina, Giovanna Gandini, Nella Giambarresi, Ada Impallara, Carmelo Marchese, Luisa Mazzullo, Enzo Patti, Elisabetta Piu, Marialuisa Ricciuti, Francesca Rossi De Gasperis, Simona Sarti, Micaela Serino.
INTERVENTI DI
Maria Gabriella Guidetti (Casa Internazionale delle Donne)
Adriana Musella (Ass. Riferimenti)
Giuliana Sgrena (Giornalista)
Gabriella Stramaccioni (Ass. Libera)
Maurizio Gubbiotti (Legambiente)
Fabio Alberti (Un ponte per ...)
Gabriele Polo (Manifesto)
ALL'INIZIATIVA ADERISCONO:
Legambiente, Riferimenti (Coordin. Naz.Antimafia), Un Ponte per..., il Manifesto, Libera, ArteinMovimento, Art Life Size Project, Coord. Donne per l'Arte, Donne in Nero-Roma,
Archivio Synkhronos.
Comunicato stampa
L'iniziativa intende ripercorrere a ritroso i tanti tragici eventi - da Calipari a Piazza Fontana - che hanno caratterizzato la nostra storia ed attendono ancora verità e giustizia.
Con l'installazione performativa gli artisti, nel rinnovare l'impegno assunto in favore della Pace, intendono contribuire con il diverso codice metalinguistico di denuncia che appartiene all'Arte, a mantenere viva la memoria di accadimenti che ancora rimangono insabbiati.
Uno, dieci, cento passi. Nel cammino, nel volto della memoria, nella separazione dal nulla, così come nella sabbia, trasferire nell'immagine ricordi perché nulla cada nel nulla.
Le opere, di stesso formato, saranno esposte sui pannelli posti lungo le pareti dello spazio espositivo.
Al centro dello spazio, in terra, sarà posto un telo rosso con delle orme dipinte e dei piccoli cumuli di sabbiaa simboleggiare le verità nascoste. Un mimo attraverserà questo spazio per un'azione performativa.
Foto e schede degli eventi "insabbiati" verranno esposte nello spazio antistante a quello della mostra. Nella sala conferenze, adiacente all'esposizione, avranno luogo gli interventi.
8 marzo 2006
"DONNE D'ARTE"
Pittura a Roma da Antonietta Raphëal Ma/ai a Giosetta Fioroni
dal 8 marzo al 8 aprile 2006
inaugurazione mercoledì 8 marzo 2006 ore 18.00
Galleria Cortese & Lisanti - Via Garigliano, 29 00198 Roma
Tel. +39068559630 - 3387824465 e-mail: corteselisantisas@virgilio.it
Orario di apertura: 10.00 -13.00 e 16.30 -19.30 dal lunedì al sabato
Donne, ma soprattutto straordinarie testimoni del mondo colto nelle forme dell' arte, sono le trentadue artiste in mostra dal prossimo 8 marzo alla Galleria Cortese & Lisanti, nella retrospettiva dal titolo "DONNE D'ARTE. Pittura a Roma da Antonietta Raphaël Mafai a Giosetta Fioroni". Non facendo ricorso a un teorema concettuale dominante e non volendo porsi come una lettura esaustiva della storia dell' arte "al femminile" del ventesimo secolo sino ai giorni nostri, la mostra offie, attraverso le opere di trentadue artiste, un panorama non puramente cronologico ma sincronico, non perché esse siano riconducibili a comuni aree di orientamento poetico e di sperimentazione, ma, piuttosto, per essere capaci, nel segno della loro comune espressività femminile, di focalizzare nel linguaggio pittorico la matrice culturale romana in cui le opere hanno visto il proprio riconoscimento artistico. Come la definì il critico Roberto Longhi, la Scuola romana di via Cavour si pone come uno dei momenti di maggiore determinazione espressiva della giovane arte italiana della fine degli anni venti del secolo scorso. Non una scuola in senso stretto, non essendo gli artisti legati a un principio programmatico, ma al valore personalissimo delle loro ricerche. Ad essa sono riconducibili le esperienze artistiche di Antonietta Raphaël Mafai, Adriana Pincherle, Edita Broglio, Pasquarosa Bertoletti Marcelli, che la mostra annovera tra le proprie presenze. Ma non è solo nell' esperienza della Scuola romana, pur estremamente significativa nel senso di- rinnovamento che-investI-Pa11e italiana di quegli anni, tesa alla ricerca di una maggiore libertà espressiva, che si realizza la rassegna.
Alcune tra le principali presenze femminili nell'arte del XX e XXI secolo in Italia sono riunite in questa mostra che si contraddistingue per la predilezione, accordata dagli ideatori Paolo Cortese e Massimo Lisanti, di opere fortemente significative per essere state testimoni della presenza a Roma delle artiste, rimandando così alla dominante funzione culturale della Capitale. Tuttavia, l'arco cronologico nel quale sono state raccolte le opere in mostra non si pone come luogo storico identificativo di una determinata poetica o di un movimento artistico in particolare, ma, piuttosto, l'allestimento è approntato ad esaltare le possibili affinità e gli eventuali punti di relazione esistenti tra le varie individualità convocate, diverse per appartenenze culturali e linguistiche, ma accomunate certamente dall'impegno e dall'ispirazione creativa, sempre vivi ed autentici. Donne d'arte, testimoni con la propria sensibilità dei fermenti culturali e delle trasformazioni del tempo, protagoniste della delicata vicenda dell'emergere della loro personalità artistica nel Novecento, da quando, nel passaggio alla società moderna, è cambiato il loro ruolo, non più confinato alla figura dell' aristocratica pittrice dilettante, ma emergente come professionista di una ricerca autonoma. Con un linguaggio rubato alla vicenda politica del movimento femminista, si potrebbe dire "militanza femminile", non come tappa emancipatrice, ma come esplorazione di sé. In esposizione saranno: Carla Accardi, Camilla Ancilotto, Leandra Angelucci Cominazzini, Niki Berlinguer, Pasquarosa Bertoletti Marcelli, Wanda Biagini, Elita Boari, Emma Bonazzi, Edita Broglio, Elena Casali Ricchi, Anna Maria Cesarini Sforza, Lidia de Francisci, Stefania Di Carlantonio, Lia Drei, Marilù Eustacchio, Bice Ferrari, Giosetta Fioroni, Jole Fossati, Paola Gandolfi, Cesarina Gualino, Nedda Guidi, Marina Haas, Antonietta Raphael Mafai, Titina Maselli, Costanza Mennyey Capogrossi, Clara Mingoli, Corinna Modigliani, Elisa Montessori, Adriana Pincherle, Mimì Quilici Buzzacchi, Liliana Radicevic, Anna Maria Sacconi, Anna Salvatori, Lili Salvo, Simona Weller
5 marzo 2006
"TREE ISLAND"
Mostra personale di Nadine Ethner
Testo critico di Tiziana Musi
dal 5 al 19 marzo.
Inaugurazione 5 marzo 2006 ore 10.30
orario galleria ven.sab.dom. 10.30/13.00- 17.00/20.00.
www.eidos-arte.it
Piazza Umberto I, 5 Bassano Romano - Viterbo
tel. 0761.635583- cell.328.6428018
Per il quinto appuntamento del ciclo CROMOMETRIE presso la galleria Eidos di
Bassano Romano, Nadine Ethner, presenta i suoi ultimi lavori fotografici
dove l'albero è assoluto protagonista dello spazio naturale, archetipo
privilegiato del radicamento alla terra, simbolo antico della vita protesa
verso l'alto. Un albero che ha perduto ogni riferimento naturalistico per
trasformarsi in veicolo di emozioni interiori: una sorta di trasfigurazione,
un'isola interiore, evocatrice di sentimenti che inevitabilmente attingono a
fonti di ispirazione romantica di origine tedesca.
Le fotografie di grande formato sono ottenute da diapositive sviluppate su
stampa lampda, con effetti cromatici ottenuti grazie all'uso di filtri
speciali. Rispetto ai lavori precedenti, incentrati sulla decodificazione e
rielaborazione di segni urbani, la ricerca attuale dell'artista si è
spostata su registri più emotivi e intimi: una raffinata stesura
monocromatica si coniuga con una progressiva evanescenza del segno. Nadine
Ethner ha saputo cogliere il nucleo poetico di una comunicazione fondata
sull'emozione, l'immagine e la poesia diventano così l'una il
rispecchiamento dell'altro.
Tiziana Musi
Nata a Naumburg/Saale in Germania Nadine Ethner ha conseguito la laurea
presso l'Accademia di Belle Arti e Design Burg Giebichenstein ad
Halle/Saale. Dopo un soggiorno di studio si è trasferita a Roma dove vive e
lavora. Ultime sue esposizioni: Urban Calligraphy, La PortaBluGallery, e
Marguttarcade, entrambe realizzate a Roma.
4 marzo 2006
"PÉLUCHE GOES ROME"
di Marina Buening - Barbara Lorenz
a cura di Tiziana Musi
Dal 4 al 21 marzo 2006
Inaugurazione sabato 4 marzo 2006 ore 18,30
dalle 17 alle 20 - chiuso domenica lunedì
Presso la galleria La Porta Blu Gallery
via Arco degli Acetari 40 (Campo di Fiori) Roma
Telefono 06/6874106
www.laportablu.it
laportablu@laportablu.it
Per la prima volta insieme le due artiste presentano le loro ultime opere negli spazi della La Porta Blu Gallery. Pur partendo da percorsi diversi, Marina Buening come scultrice del marmo, Barbara Lorenz come scultrice del legno approdano ad un intervento in comune. Gli spazi della galleria si trasformano in una sorta di mondo fantastico dove le due artiste come Alice nel Paese delle Meraviglie costruiscono nuovi percorsi ludici .Il peluche, evocazione del mondo dell'infanzia, diventa uno strumento moderno di narrazione nella presentazione di scatole e reti metalliche, che imprigionano lo spettatore e lo costringono a recuperare i frammenti visivi di giochi perduti.Con uno sguardo ironico, divertito, e spaesante le due artiste ripropongono il tema del Grand Tour in una città, Roma, che da sempre ha costituito un punto di arrivo nella cultura nordica.
MARINA BUENING. Nata a Otterndorf in Germania, vive dal 1999 in Italia. Dopo aver studiato scultura e pittura in Germania con Koblasa ha maturato un interesse per la danza che l'ha portata verso nuovi esiti artistici con una particolare attenzione per le installazioni utilizzando materiali inconsueti come reti metalliche stoffe, plastiche e carta pesta.
www.marinabuening.com
1995 - Esposizione nel Kunstverein Buxtehude
1996-97 - Esposizione personale nel " Grundriss" di Amburgo, partecipazione all'estate artistica di Winsen/Luhe (Marschkunst Kunstmarsch) e alla settimana artistica in Jesteburg, partecipazione al simposio di Mommio
1997 - Personale presso la "Gallerie im Fluhr" di Schwerin.
1998 - Trasferimento in Italia, esposizioni personali a Piano di Mommio (Lu), Toffia in Sabina (Ri) e nella "KuBa" di Amburgo.
2000 - Partecipazione a "Viaggatori sulla Flaminia" , Spoleto, a "Le città invisibili" nell' Abbazia di Farfa Sabina, progetto teatrale; personali allo "Studio" di Roma e nella "KuBa" di Amburgo,
2001 - Personale al "Granarone", Calcata (Vt)
2002 - Installazione nel Museo di Buxtehude "Wenn Wasser wäre....Undine
Installazione nella "Camera oscura" San Casciano dei Bagni "Lana" a cura di Costantino D'Orazio, partecipazione alla collettiva di studio "ARTE FUORI CENTRO" 30x30=50 a cura di Loredana Rea "In Sabina, Castelli e Borghi" a curadell'Ass. Cul. "Massenzio per l'Arte" 2002
2003 - personale nel "107, galleria d'arte" a Casperia" extinct art", participazione "Centro G. Sarro" a Roma, installazione "inSabina, Castelli e Borghi, l'arte adosso"a cura dell' Associazione Culturale "Massenzio per l'Arte", a Blagnac ( Francia) "s'eait l'eau ...", slezionata per il premio di 2003 di Massenzio d'arte.
Barbara Lorenz nata a Jork in Germania. Dopo essersi laureta in Storia dell'Arte presso l'Università di Amburgo, frequenta la Sommerakademie di Salisburgo con il prof. Schoenholtz. All'interno di una ricca attività espositiva a partire dagli anni anni '90 ricordiamo recenti: Personali 2003 a Burok, Leeuwarden, 2001, BIK Galerie 149, Sirenenngesang;1999, Kunstverein, Buxethude; Collettive:2004, Nordart, Rochlitz; 2003 Identitaeten, Wasserwerke Gedok; 2001, Nordart in Buedelsdorf, Frauenmuseum, Bonn1994 Internationales Bildhauersymposium in Zwickau . Ha partecipato a vari simposi tra cui:
1995 Internationles Künstlertreffen in Schloß Bleckede ..
1998 Internationales Bildhauersymposium a Ottersberg
1999 Künstlertreffen a Oberammergau
2000 Tuchmachermuseum Bramsche
2001 Bildhauersymposium a Großenhain
2002 Landart Symposium Cantagal , Francia
www.barbara-lorenz.de
Il 10% del ricavato della mostra sarà devoluto ad Emergency.
3 marzo 2006
"L'ARTE SEDUTA"
100 sedie per l'arte lenta
3 - 5 marzo
a cura di Giuseppe Salerno
in collaborazione con Arte&co
ore 10.30/20.00
Tuscia Expò S.S. Cassia Nord, Km. 88,200 Viterbo
Artisti:
Pasquale Altieri, Enrico Abenavoli, Pilar Aguirre, Minou Amirsoleimani, Alfredo Anzellini, Luigi Ballarin, Riki Bandelj, Piergiorgio Baroldi, Giorgio Bartoli, Pierluigi Bellacci, Laura Bernard, Giovanni Battista Bianchi, Tomaso Binga, Massimo Bormioli, Vincenzo Bruzzese, Marina Buening, Franca Buscaglia, Domenico Campisano, Giuseppe Canali, Anna Maria Capece Minutolo, Antonella Cappuccio, Mario Carbone, Roberto Carbone, Delia Carnioli, Gino Casavecchia, Gianfranco Castelli, Fabiola Cenci, Lucia Cenni, Cinzia Cerbino, Paolo Ciaffaroni, Maria Teresa Ciammaruconi, Graziella Cionfoli, Ezio Colosimo, Vitaldo Conte, Anna Del Vecchio, Alessandro D'Ercole, Donatella Di Lallo, Stefano Di Maulo, Gerardo Di Salvatore, Bianca Dones, Fatma El Kordy, Vittorio Fava, Alfonso Filieri, Lucilla Frangini Ballerini, Sonia Giambrone, Anna Giannandrea, Mario Giuliani, Anna Gorrieri, Leila Grani, Marina Joppolo, Maria Korporal, Gianni Loperfido, Stefania Lubrani, Lughia, Domenico Malarbì, Venanzio Manciocchi, Giovanni Mangiacapra, Marè, Angela Marrone, Daniela Martinis, Maddalena Mauri, Andrea Mazzara, Francesca Mazzara, Gabriele Mazzara, Monica Melani, Sofia Minkova, Monty Ray Garrison Pancho, Giovanna Moretti, Luigi Moriggi, Francesca Musella, Edù Nofri, Valentina Pallagrosi, Massimo Palumbo, Pasquale Pazzaglia, Massimo Piergrossi, Fabrizio Pinzaglia, Eliana Prosperi, Fernando Rea, Bruno Regni, Rosella Restante, Alessandro Ridolfi, Anna Romanello, Angelo Rossi, Sandro Rossi, Franca Rovigatti, Ilaria Sadun, Stefano Santangelo, Alba Savoi, Angela Scappaticci, Piero Sensi, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Maurizio Tiberti, Ivano Tomat, Gemma Uyttendaele, Marijcke Van Der Maden, Valter Vari, Riccardo Wilczek, Maria Wojcick, Stefano Zampieri, Giovanna Zinghi, Sara Zorzino.
01 marzo 2006
"SCULTURE NEL VENTO "
Opere di Massimo Luccioli e Serge Ubertì
Dal 1 al 25 marzo 2006
Pancaldi Artecontemporanea
Via Antonio Serra 78, 00191 Roma - 06.3336798

Massimo Luccioli
"Come foglie al vento"
(anno 2006) -
cm 160x210 - Rame sbalzato
30 gennaio 2006
"ARTISTI PER LA SCUOLA"
Incontri tra artisti, studenti e docenti,
presso la Città Educativa di Roma
Dal 30 gennaio al 3 febbraio 2006
Città Educativa di Roma,
(centro multifunzionale promosso
dall'Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche
del Comune di Roma)
via del Quadraro 102, Roma
Inaugurazione e tavola rotonda:
30 gennaio, ore 15 negli stessi locali della mostra.
(orario: 10-13 e 15-17)
organizzazione: Casa Editrice Valore Scuola
Via Leopoldo Serra, 31 - 00153 Roma
Tel. 06/5813173 Fax 06/5813118
e- mail redazione@valorescuola.it
sito www.valorescuola.it
Partecipano: Maria Coscia, Assessore alle politiche educative del Comune di Roma
Alberto Alberti, Direttore del Centro
Anna Villari e Ermanno Detti, della Casa editrice Valore Scuola
Paolo Gheri, critico - Per capire l'Arte contemporanea
Cristina Francucci, docente di Didattica dell'Arte all'Università di Bologna - L'Arte e la scuola
Pino Patroncini, Sindacato Flc Cgil - L'Arte nella riforma
Coordina Paola Poggi, Sindacato Flc Cgil
Gli artisti: Enzo Balestrieri, Fabrizio Bertuccioli, Claudio Bianchi, Guido Borghi, Enrica Celli, Nito Contreras, Stefania Di Carlantanio, Vincenzo Epifani, Gianni Fasciolo, Roberto Federici, Marco Fioramanti, Giorgio Fiume, Lorenzo Franzi, Alberto Gasparri, Ada Impallara, Pietro La Camera, Silvio Pasqualini, Nino Pollini, Maria Fernanda Veròn.
Gli Artisti citati hanno fornito per il 2005 un'immagine di un'opera da utilizzare graficamente per la copertina del quindicinale "VS La rivista" destinato agli insegnanti. Scopo dell'iniziativa è quello di avvicinare i giovani all'Arte contemporanea e fornire strumenti di compenetrazione. Prenotandosi entro il 20 gennaio è possibile far partecipare alla mostra gruppi classi accompagnati da docenti con la guida di uno o più Artisti. Tra i vari materiali distribuiti ai partecipanti: copie della Rivista, Catalogo della mostra, Calendario degli Artisti in mostra.
Per prenotazioni e informazioni rivolgersi a Giovanna Caporale e Loredana Fasciolo
tel. 06 5813173 fax 06 5813118 e-mail valorescuola@tiscali.it
Domenica 29 gennaio 2005
"LOCO AEQUO"
Opere pittoriche e aggressioni su ferro di
Massimo Pompeo e Ada Impallara
Testo critico di Guglielmo Gigliotti
Dal 29 gennaio al 12 febbraio 2006
Inaugurazione domenica 29 gennaio 2005 alle ore 10,30 - "eidos"- spazio arte,
P.zza Umberto I n° 5 Bassano Romano
tel. 0761 - 635583 cell. 328 - 6428018
info@eidos-arte.it www.eidos-arte.it
Orario galleria: venerdi, sabato e domenica 10,00 - 13,00 16,00 - 20,00.
"....Non c'è viaggio che non sia - soprattutto - interiore; quindi mentale, psicologico, finanche simbolico, tuttavia non virtuale, ma molto, molto reale.
Se la vita è un solo grande viaggio, e i viventi son viandanti, Impallara Ada e Pompeo Massimo vivendo hanno intrecciato, per il tragitto di una mostra, le loro rotte nei mari immaginari degli esseri forniti d'ali...
Si viaggia sempre attorno al proprio sé, motivati da mille perché, alla ricerca del "dov'è", veleggiando tra i "non c'è", ma vabbé, tant'è, beviamoci sopra una tazza di the...
Arditi orditi e tremanti trame solcano lastre rugginose della viaggiatrice e tavole crittografate del viaggiatore, tra gorghi grumosi d'acidi accidentali della prima e planari stesure di solari architetture del secondo: son le cartografie dell'ignoto e del sognato, mappe stellari di vicinissimi abissi, programmi di voli spiccati da soli nei cieli dell'arte,
dove sai quando si parte ma non dove ti porterà la sorte...
Anti-pittura la morsura di Impallara, ante di pittore i polittici di Pompeo, segnismo infernale la prima, mentalizzati paradisi il secondo, Ada-terra con Massimo-Cielo: il viaggio dei viaggi, quello tra gli estremi di noi stessi.
La vita-viaggio è come quel gomitolo di graffi che frenetico si svolge e riavvolge sulle lastre di Ada, alla stregua di tessiture d'ombre e increspate casualità; allo stesso identico tempo, tuttavia, è battito d'ala che con Massimo sonda e si spande sulle ritmiche lande della pittura-struttura. L'arte-viaggio non ha bussola né precostituito stile, s'alimenta di se stessa e cresce itinerando, sicura d'errare senza sbagliare...
Siam tutti nomadi di noi stessi e l'arte lo è di sé.
Viaggia adagio Ada da anni e anni, viaggia come il pontino Pompeo, amici-viandanti d'una mostra in cui la "via" andandovi si mostra, come rima che da Roma passa per Bassano, creando Bassano Romano...
Guglielmo Gigliotti
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